La Fortezza

In questa pagina trovate le immagini attuali della fortezza del paese, la cui storia è integrata a quella del paese nella sezione “La Storia del Paese”. Attualmente la “Torre”, insieme alla cita muraria ad essa sottostante, rappresenta una delle due parti meglio conservate ed è la più visibile dell’intero complesso. Tuttavia, anche se purtroppo nascosti nella vegetazione, sono ancora presenti atri pezzi di cinta murarie che rendono bene l’idea dell’imponenza e dell’importanza storica del castello di Grotti. L’intero complesso si snoda lungo Via dei Tigli, nella parte sovrastante al rione Monteverde. Nel primo tratto in pianura di tale via tramite un piccolo "La Faccia"sentiero si accede ad un primo tratto di mura vicino al quale si trova un misterioso volto di pietra scolpito sulla roccia. Di esso non si conosce nulla ed incuriosisce la sua posizione perché il volto è scolpito su di uno scoglio a sbalzo. Poco distante dal sentiero che porta alla “Faccia” (cosi in genere viene chiamato questo volto in paese), sulla sinistra vicino alla strada, è presente una stanza con una entrata ed una piccola finestra entrambe ad arco. Sopra di essa è presente un altra stanza sicuramente affrescata un tempo, in fatti ad oggi numerosi sono i tratti di mura, più o meno distanti dalla Torre, che un tempo probabilmente dovevano essere affrescati. Tornando su Via dei Tigli, in prossimità della Torre parte il sentiero che conduce sulla sommità del complesso. Tuttavia da questo sentiero, in posizione più ribassata rispetto alla Torre, parte un altro sentiero che conduce ai tratti di mura più distanti dal complesso della Torre, alla fine dei quali è presente il pezzo di mura più imponente e meglio conservato che verosimilmente poteva ospitare una delle porte della fortezza. Poco distante da esso è visibile una grotta che secondo voci paesane è stata abitata. Sopra ad essa è presente un altro tratto di cinta muraria ben conservato, dal quale si ha uno scorcio molto bello del Rione Monteverde (centro storico del paese) e del Rione San Pietro (molto più moderno) insieme alla Torre e alle mura castellane che vanno verso di essa. Riscendendo sono presenti altri tratti di mura (alcuni dei quali come detto erano affrescati) che si snodano fin sotto la Torre, dove si trova un altra entrata, probabilmente affrescata internamente, con porta e finestra sempre ad arco. Salendo si arriva sulla Torre, ancora oggi ottimamente conservata. Da essa il panorama è molto bello, la vista amplia da Vallo di Nera, la Fonte di Beregni, Casale Spinelli, il monte Coscerno, l’uscita della galleria di Forca di Cerro, Sant’Anatolia di Narco e Scheggino. Dalla Torre è possibile scendere continuando a percorrere il sentiero principale o percorrendone un altro più stretto raggiungibile anche da un piccolo ingresso situato nella parte inferiore sinistra della Torre. Da esso è possibile proseguire il sentierino o si può andare a sinistra raggiungendo le pendici della Torre, dalle quali oltre a vedere il panorama descritto prima visto da una posizione più bassa, si nota in maniera più marcata l’imponenza del Torre. Proseguendo il sentierino invece si raggiungono altri tratti murari fino ad arrivare al tratto più visibile e ben conservato (insieme alla Torre) dell’intero complesso. Qui si trova una porta in cui si accede ad un unica stanza ricavata nella roccia. Davanti a questo ingresso c’è una piccola piazzola dalla quale è possibile riscendere .

 


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